di Francesca Robertiello – La Repubblica

L’iniziativa solidale della Trattoria A Casa Nostra è diventata un appuntamento fisso e si è allargata ad altri due locali che coprono anche le zone est e sud della città
Spegne la prima candelina il ‘piatto sospeso’ della Trattoria A Casa Nostra di Milano. L’iniziativa solidale, nata un anno fa sulla falsariga del caffè sospeso nei bar di Napoli per chi non può permetterselo, è diventata un appuntamento fisso il giovedì e questa settimana festeggia con la consegna del pasto caldo numero 3mila. Grazie alle offerte dei clienti, Pinny Capuano e Serena Stefanuto cucinano zuppe, paste o pasticci con il giusto equilibrio tra carboidrati, proteine e sali minerali, che infine i volontari di VoCi onlus consegnano a chi della strada ha fatto la propria casa. “È una soddisfazione indescrivibile per noi – commentano questo primo traguardo, le anime del progetto solidale e del locale a pochi passi dall’Arco della Pace -. Il pasto caldo per chi vive in strada è una coccola e non abbiamo alcuna intenzione di fermarci”.
Durante le festività natalizie del 2020, le due socie avevano deciso di avviare una raccolta fondi con la complicità dei clienti per preparare i piatti sospesi da destinare ai clochard. Per convincere anche qualche passante generoso avevano scritto, nero su bianco, le linee-guida della proposta su una lavagna tuttora posta all’esterno della Trattoria. “Abbiamo ottenuto da subito un grande riscontro – spiegano -. Ma dovevamo risolvere la questione della consegna dei pasti, che noi non eravamo autorizzate a fare”. Ben presto, l’ultimo anello della catena solidale del piatto sospeso sono diventati alcuni volontari di VoCi onlus: “Insieme ad altre associazioni attive su Milano, aiutiamo da anni queste persone che vivono ai margini della società – sottolinea Marco ‘Yoghi’ Musso, volontario e coordinatore con Marianna Cerri Tissino del progetto per la zona Ovest -. Dalle panchine di Sempione e Domodossola, fino agli androni di Molino Dorino e Baggio, ormai li conosciamo uno per uno, ma è difficile raccontare la gioia che leggiamo nei loro occhi, ogni volta che portiamo i pasti caldi”.


Un’attenzione che si raddoppia nei periodi di festa, grazie al bigliettino affettuoso che i clienti lasciano sulle confezioni termiche: “Si va dagli auguri di Natale a incoraggiamenti di vario tipo – spiega Musso -. C’è chi lo legge subito, chi lo lascia come sorpresa a fine pasto o chi vuole condividerlo con noi per continuare a chiacchierare e sentirsi anche meno solo”. E, se è vero che solidarietà chiama solidarietà, l’esempio della Trattoria A Casa Nostra nei mesi scorsi è stato replicato da altri due ristoranti di Milano, consentendo all’associazione VoCi onlus di sostenere anche i senzatetto delle zone Est e Sud di Milano. “Si tratta de Il bar che vorrei di Pioltello, che cucina i piatti sospesi di lunedì e Ivan & Frank di corso Lodi che li prepara di mercoledì – spiega Musso -. Grazie a questa rete solidale riusciamo ad aiutare un centinaio di persone e l’aspetto più significativo per chi dona un piatto sospeso è che, se lo desidera, può consegnarlo direttamente al senzatetto in nostra compagnia”.